Lavasciuga, quanto mi costi?

Se la domanda che ci si pone al momento di acquistare una lavasciuga è quanto costa non si può dare una risposta univoca senza prima fare una corretta analisi dei costi rapportati al consumo energetico. Ci sono modelli di lavasciuga in commercio, soprattutto i più avanzati e innovativi, che costano un po’ di più ma fanno risparmiare e basta andare a naso senza bisogno della calcolatrice per capire qual è il miglior investimento. Analizzare i costi di questo o quel modello di lavasciuga connessi al consumo di acqua e di energia può essere illuminante per un calcolo non solo legato al presente, ossia al prezzo di listino, ma proiettato in avanti per calcolare, a occhio e croce, quanto quel tipo di lavasciuga potrebbe essere più conveniente, alla lunga.

Limitarsi al costo della macchina in negozio non fa luce sull’effettivo risparmio che potrebbe riservarci nel tempo quell’elettrodomestico. Alla luce di questa valutazione, l’affare non è tanto pescare in rete o in negozio il modello meno caro, ma valutare le sue caratteristiche, compreso il motore e i programmi per poter fare un calcolo più veritiero delle spese a cui si andrebbe incontro. Molto dipende, infatti, dalle prestazioni della lavasciuga e dallo spreco o risparmio energetico che è in grado di offrire, tenendo sempre presente che il maggior consumo energetico si ha in fase di asciugatura (circa il doppio rispetto al lavaggio) mentre quello idrico interessa la fase di lavaggio.

Sono, in ogni caso, indicazioni sommarie che lasciano il tempo che trovano, in quanto aleatorie e generiche. Per avere maggiore cognizione delle specifiche tecniche che differenziano una lavasciuga dall’altra bisognerà testarle direttamente sulla scheda del singolo modello per poter verificare a priori il potenziale risparmio idrico e energetico. A riguardo si possono apprendere maggiori informazioni cliccando su questo link: www.lavasciugamigliore.it. Da tenere d’occhio, in tutti i casi la potenza del motore della macchina, che incide in misura rilevante sui consumi ‘de quo’, facendo particolare attenzione alla classificazione degli elettrodomestici in classi legate proprio a una previsione di consumi, dalla A+++ alla F o G, intendendo per le prime quelle più virtuose e le ultime le più ‘sprecone’.