Ricariche mangiapannolini, info e prezzi

I mangiapannolini sono strumenti indispensabili dove c’è un neonato perché provvedono in modo pulito, igienico e anti-odore allo smaltimento di montagne di pannolini sporchi. In commercio si trovano modelli con o senza ricarica di sacchetti. In questa sede ci concentriamo sui ‘maialini’ che necessitano di ricarica. Solitamente le ricariche sono vendute online dalle stesse case produttrici dei mangiapannolini e hanno il vantaggio di consentire uno smaltimento igienico con sacchetti monouso ‘usa e getta’ che sigillano il pannolino sporco e il suo cattivo odore, a differenza dei bidoncini che utilizzano un unico sacco cumulativo come quelli per la spazzatura. Invece i pannolini sigillati uno per uno vengono fagocitati da un sacchetto, che corrisponde a una ricarica, che viene sigillato e buttato nella ‘pancia’ del maialino.

Per trovare in commercio le ricariche per mangiapannolini non è un problema, essendo facilmente reperibili in rete ma anche presso tutti i negozi di prodotti per l’infanzia. Vediamo quali sono i migliori per rapporto qualità-prezzo, premettendo che in ogni caso le ricariche non sono particolarmente economiche, ma è un pegno da pagare per poter avere un mangiapannolini efficiente e igienico al mille per mille, a differenza dei modelli senza ricarica. In ogni caso, non mancano le offerte di modelli con o senza ricarica. Le ricariche associate ai più noti e apprezzati mangiapannolini portano la firma di Tommee Tippee, Chicco, Foppapedretti e altri. Partendo proprio da Foppapedretti si possono trovare in commercio ricariche in tre pezzi da 17,99 euro, mentre una confezione da 6 pezzi by Tommee Tippee viene a costare sui 50 euro.

Come si può vedere, non sono proprio convenienti, ma in compenso preservano la casa da cattivi odori e, soprattutto, dal proliferare di colonie di germi e batteri per i quali i pannolini sporchi sono come calamite. A questo punto, non resta che capire come procedere per mettere le ricariche al mangiapannolini. Tranquilli, è semplicissimo. Non si deve far altro che togliere l’eventuale linguetta di protezione sulla ricarica e tirare su il sacchettino, dopodiché si annoda l’estremità e si fa filtrare il sacchetto dentro la ricarica. Quando sarà finita si dovrà fare un altro nodo all’altra estremità per avere una bella sfilza di salsicciotti confezionati da destinare alla discarica.